Dolore alla spalla: Cause e possibili soluzioni

Il dolore alla spalla è diffuso in forme e intensità diverse. Le spalle sono articolazioni molto mobili e fondamentali per la vita di tutti i giorni: ogni volta che solleviamo un oggetto, ci pettiniamo o anche solo apriamo una porta, le spalle sono coinvolte. Ciò significa che da un banale fastidio si può rapidamente arrivare a una significativa limitazione delle attività quotidiane.
Spesso si può associare il dolore spalla a sovraccarichi funzionali, movimenti ripetitivi e usuranti. Altre volte può essere frutto di processi degenerativi come l’artrosi (meno frequente nella spalla rispetto ad altre articolazioni come anca e ginocchio – qui trovi l’articolo a riguardo), o processi infiammatori come tendiniti o tendinopatie della cuffia dei rotatori. In alcuni casi il tutto può essere dovuto a traumi come lussazioni o fratture delle varie componenti articolari della spalla. Bisogna comunque ricordare come il dolore possa coinvolgere sia la spalla destra sia la spalla sinistra, quindi non di rado può essere bilaterale.
La comprensione del dolore alle spalle cause significa identificare i sintomi, ma valutando i meccanismi anatomici e funzionali coinvolti, includendo anche lo stile di vita della persona. L’approccio osteopatico si pone come obiettivo, la prevenzione e la gestione del dolore articolazione spalla con migliorando la funzione del complesso articolare di spalla, torace e cervicale. Inoltre il trattamento si integra sempre con altre discipline legate alla prevenzione e alla cura e quando questo avviene si garantisce un un percorso completo e accurato.
Il protagonista di ogni percorso nella salute è sempre il paziente: infatti la collaborazione attiva tra operatore e paziente, con l’ausilio di tutte le figure necessarie per una buona riuscita del percorso, rappresenta l’elemento cruciale per la buona riuscita del lavoro.

Cenni anatomici: quali sono le strutture coinvolte nel dolore alla spalla

Se parliamo di dolore spalle, come anticipato qualche riga fa, si fa riferimento all’insieme di articolazioni che compongono il cingolo scapolo-omerale, che è praticamente il più mobile del corpo. Di seguito vediamo gli elementi più importanti che devono lavorare in sinergia

  • Articolazione Gleno-Omerale: quella che più comunemente si può definire articolazione della spalla. La testa dell’omero si articola con la cavità glenoidea della scapola, molto mobile appunto e quindi soggetta a lesioni e instabilità.
  • Articolazione Acromion-Claveare: si trova tra la parte alta della scapola, il già citato acromion appunto, e la clavicola. Svolge movimenti di elevazione e rotazione del braccio supportando la gleno-omerale.
  • Articolazione Sterno-Claveare: essa collega la clavicola allo sterno e stabilizza la spalla, controllando l’ampiezza del movimento dell’arto.
  • Articolazione Scapolo-Toracica: non è una vera e propria articolazione perchè composta principalmente da muscoli che gestiscono lo scorrimento della scapola sul torace.
  • Cuffia dei Rotatori: celeberrimo gruppo di tendini di alcuni muscoli della spalla (sovraspinato, infraspinato, piccolo rotondo e sottoscapolare) che, partendo dalla scapola avvolgono la testa dell’omero come una cuffietta, stabilizzando la spalla nella cavità glenoidea e permettendo i movimenti di rotazione e abduzione (quando si allontana il braccio dal corpo).
  • Borsa Subacromiale: come dice il nome stesso, questa struttura che si occupa di gestire l’attrito tra tendini e ossa si trova sotto l’acromion. L’infiammazione provoca dolore spalla molto intenso).
  • Capsula e Legamenti: stabilizzano il complesso della spalla. Lesione o indebolimento del tono di queste strutture portano spesso a dolore e instabilità. La degenerazione invece spesso conduce a rigidità.

Dal punto di vista di un osteopata, è impossibile ignorare il complesso rapporto stretto tra spalla, collo, dorso e coste. Può capitare (non sempre ovviamente) che una limitazione di mobilità del tratto cervicale porti un’alterazione della meccanica del cingolo toracico, predisponendo a diverse forme di dolore articolazione spalla.

Epidemiologia del dolore all’articolazione della spalla

Il dolore spalla è uno dei motivi di consulto medico più frequenti in ambito muscolo-scheletrico, secondo solo a lombalgia e cervicalgia. Le stime epidemiologiche sono in continua evoluzione, e con dati e studi estremamente eterogenei riguardo genere, età, popolazione e tipo di dolore (acuto o cronico), ma a grandi linee ci si attesta su una mediana del 16% di presenza di dolore alla spalla almeno una volta nella vita nel mondo.
Di seguito un elenco dei problemi più comuni che causano dolore alle spalle:

  • Tendinopatie, con una certa prevalenza della cuffia dei rotatori.
  • Lesioni della cuffia dei rotatori di varie entità.
  • Borsiti, già accennate in precedenza.
  • Capsuliti, di cui la più famosa (e dolorosa) è la capsulite adesiva o spalla congelata.
  • Lussazioni o sublussazioni traumatiche per cadute o traumi sportivi.
  • Fratture, anche in questo caso per cadute o traumi sportivi.
  • Disfunzioni posturali, termine generico per definire tutte quelle problematiche funzionali legate alla statica, al movimento e all’attivazione muscolare, che se accumulate possono predisporre a disturbi dei tessuti articolari.

Bisogna ricordare che una parte importante della popolazione colpita da dolore spalle si identifica negli atleti di tutti i livelli. Gesti tecnici come per esempio il lancio, possono sottoporre il cingolo scapolare a sovraccarico e usura, specialmente se intensi e ripetuti frequentemente nel tempo (non nel 100% dei casi ovviamente).
Anche coloro che svolgono lavori manuali o trascorrono molte ore al computer possono lamentare dolore, in molti casi dovuto a posture svantaggiose (rimanere seduti a lungo) o movimenti ripetuti, somatizzando tensioni e infiammazioni. Tutto questo senza dimenticare l’aspetto psico emotivo (ansia, stress) e quello metabolico (sovrappeso, diabete) che incidono sulla probabilità di cronicizzazione del dolore.

Valutazione del dolore alle spalle: come avviene e perchè è importante l’approccio osteopatico

La valutazione del dolore spalle ha un suo standard, ma richiede comunque una personalizzazione iniziale per tenere conto del contesto e delle condizioni specifiche del paziente. L’anamnesi, ovvero la raccolta dati, rappresenta il primo passo. L’osteopata chiede informazioni su come e quando si è manifestato del dolore, su eventuali traumi, sui sintomi associati (formicolii, debolezza, rigidità) e sullo stile di vita.
In seguito l’esame prevede osservazione e palpazione della spalla, oltre a test specifici che valutano la funzionalità muscolo-scheletrica. Questo serve a individuare situazioni non di competenza che possono richiedere l’attenzione di figure specialistiche con annessi esami strumentali.
Una valutazione corretta è fondamentale per studiare le strategie più adatte. Sebbene il dolore articolazione spalla possa sembrare in ogni persona, ciascuno presenta il proprio caso e richiede un approccio tarato, come accennato prima, al contesto.

Opzioni di trattamento per il dolore alla spalla

Dopo la valutazione si passa al trattamento. Le opzioni di trattamento per il dolore alla spalla vanno scelte in base a quanto visto in precedenza ovvero cause, gravità, eventuali esami, obiettivi. Ecco alcune opzioni comuni:

  • Riposo e Terapia Farmacologica: il più classico, ma non necessariamente sempre il più efficace dei rimedi. L’assunzione di farmaci antidolorifici o antinfiammatori, sempre su consiglio medico, devono gestire la sintomatologia, ma nel lungo termine non devono rappresentare la strategia definitiva, bensì un supporto per il ritorno all’attività.
  • Trattamento Osteopatico: per la spalla in genere ci si concentra sul rapporto accennato all’inizio tra il complesso di testa e collo, spalla e arto superiore, dorso e torace, passando per un approccio di trattamento manipolativo che ha l’obiettivo di gestire il dolore e creare una finestra di opportunità per la ripresa dell’attività.
  • Riabilitazione: mediante esercizio strutturato e mirato o terapia fisica.
  • Infiltrazioni & Chirurgia: sono opzioni progressivamente più invasive che hanno come target lezioni sempre più complesse e che non rispondono alle terapie conservative.
  • Percorsi Multidisciplinari: seppur banale come concetto, essi rappresentano l’opzione ideale per la gestione generale del dolore e del suo rapporto con la qualità della vita della persona.

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Alcuni cenni sul razionale di trattamento osteopatico per il dolore alla spalla

Il dolore spalla raramente è “isolato” dal resto del corpo. Nella visione osteopatica, ogni segmentazione anatomica e funzionale è interconnessa: il rachide cervicale, il torace e il bacino influenzano e sono influenzati a loro volta dalla mobilità e dalla stabilità della spalla. Ecco perché l’osteopata valuta l’intera biomeccanica del paziente, con particolare attenzione alle seguenti aree:
Il dolore spalla raramente è isolato e in ottica osteopatica ogni struttura non può mai lavorare da sola. Ciò non significa, come spesso si sente dire, che una distorsione di caviglia possa necessariamente aver influenzato l’insorgenza di un disturbo sul cingolo scapolare, ma si tratta di indagare, oltre al sintomo come già si è capito nel corso di questo articolo, i rapporti di mobilità e stabilità di spalla con tutte le strutture correlate.
Colonna Vertebrale: è sempre utile distinguere la limitazione della spalla se causata per esempio, come spesso succede, da una alterazione della funzione cervicale o del dorso. Il trattamento di tali tensioni in questo caso agevola già il lavoro del cingolo scapolare che ne trae beneficio.
Postura: termine che va usato con cautela e non a sproposito. Promuovere un buon lavoro della scapola sul torace, è fondamentale per una mobilità fluida e sicura del braccio.
Articolazioni di Coste e Sterno: le restrizioni di questi elementi ostacolano l’espansione toracica quindi influire sulla dinamica tra la scapola e il torace. Le tecniche manipolative facilitano questo rapporto affinché la parte attiva risulti più semplice.
Prevenzione, Autoconsapevolezza, Collaborazione: il trattamento osteopatico non deve risultare un “farmaco manuale” su commissione, ma un lavoro in cui si impara a gestire in autonomia segnali di allarme, mediante la gestione della propria quotidianità e di eventuali fattori di rischio. Questo punto serve a sottolineare che la gestione della spalla non può essere identica per tutti, nonostante la continua ricerca dello standard assoluto e dell’esercizio “magico” che sistema tutto. Come in tutte le discipline della salute, senza la collaborazione attiva del paziente, infatti, qualsiasi trattamento, per quanto efficace, rischia di essere utile solo temporaneamente.
Come ormai sarà perfettamente chiaro, il dolore alle spalle è un fenomeno complesso e può derivare da fattori anatomici, funzionali, posturali e persino psico emotivi. La gestione della complessità richiede spesso un approccio integrato che coinvolga diverse figure contemporaneamente.
L’osteopatia si inserisce in questo contesto mettendo al centro questa stessa complessità, con l’obiettivo di favorire la funzione, ridurre la tensione dolorosa e creare le condizioni per riprendere il movimento, che nel lungo termine rimane sempre l’obiettivo da perseguire.

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